il mundial dimenticato


un film di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni

con l’amichevole partecipazione di:
Roberto Baggio, Osvaldo Bayer, Gary Lineker, João Havelange,
Jorge Valdano
e Darwin Pastorin

Co-produzione italo-argentina,il film ricostruisce le fantomatiche vicende dei Mondiali di Calcio di Patagonia 1942, mai riconosciuti dagli organi ufficiali dello sport e rimasti per decenni avvolti nellaleggenda senza che se ne conoscesse il vincitore. Il campionato fuorganizzato grazie all’accanito impegno del Conte Vladimir Otz,stravagante e visionario mecenate illuminista di origini balcaniche. Lastoria si apre con il ritrovamento di un misterioso scheletro con la macchina da presa negli scavi paleontologici di Villa El Chocon, nella Patagonia Argentina. Le indagini svelano che i resti umani appartengono a Guillermo Sandrini, cineoperatore argentino di origini italiane, ex fotografo di matrimoni e inventore per hobby, ingaggiato per  “filmare i Mondiali in modo memorabile e rivoluzionario” . La bobina contenuta nella macchina da presa di Sandrini promette di svelare la verità sul risultato della finale del Mundial dimenticato.  Il più esperto ricercatore sul tema, il giornalista argentino Sergio Levinsky fa da guida in un’inchiesta che attraversa l’America Latina e l’Europa.  Le suggestioni di immagini d’archivio inedite e spettacolari e di una ricca documentazione (fotografie, giornali locali, lettere, diari privati) si alternano a numerose interviste che coinvolgono sia i pochi appassionati testimoni diretti, sia personalità della cultura e del calcio (Gary Lineker, Roberto Baggio, João Havelange, Darwin Pastorin, Pierre Lanfranchi, Osvaldo Bayer, Victor Hugo Morales).

Mentre il mondo civilizzato è ingoiato dalla ferocia della II Guerra Mondiale, dodici squadre si sfidano per conquistare la Coppa Rimet, stranamente riapparsa in Patagonia. Formazioni composte da pochi giocatori professionisti mescolati a migranti di mezzo mondo, operai e minatori, ingegneri ed ex cercatori d’oro, acrobati del circo e rivoluzionari in esilio, soldati nazisti e indios mapuches. Chi vinse il misterioso Mundial? Perchè da allora non se n’è più parlato?

Curiosità

USCITA: 1 giugno 2012

DISTRIBUZIONE: JP Entertainment

PRODUZIONE: Daniele Mazzocca (Verdeoro – Italia) e Pier Andrea Nocella (Docksur Producciones – Argentina) con la collaborazione di Rai Cinema, Rai Trade, Istituto Luce – Cinecittà , Nanof e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema


nel nome di Marilyn


Biografilm Festival 2012 presenta nella sezione Contemporary Lives l’anteprima nazionale del documentario Bert Stern: Original Madman, che Shannah Laumeister dedica al carismatico Bert Stern. Il film porta in sala il ritratto non convenzionale del grande fotografo delle star, lanciato da Vogue negli anni ’60, primo “madman” della storia, cacciatore di icone e ritrattista tra i più abili.

Il debutto della carriera del “bad boy” della fotografia coincide con l’Età d’Oro della pubblicità negli USA: Stern, all’età di 25 anni, con la straordinaria campagna per la Smirnoff (“Driest of the Dry”), trasforma l’America in un Paese che per la prima volta inizia a bere Vodka. Tra la prolifica Madison Avenue, la scena fashion internazionale e l’amicizia con Stanley Kubrick (per il quale fotografò Sue Lyon in Lolita), Stern entra nel vivo della scena creativa americana, catturando l’immagine delle donne più seducenti e desiderate al mondo, come Audrey Hepburn, Brigitte Bardot, Twiggy, Liz Taylor e la divina per antonomasia, Marilyn Monroe, che si lascia ritrarre da Stern in quello che è stato il suo ultimo servizio fotografico.

A 50 anni dalla prematura scomparsa della splendida attrice, Biografilm rende omaggio a Marilyn dedicando il Manifesto 2012 a due scatti di Bert Stern, appartenenti all’ultima seduta fotografica della diva che, in queste immagini, mostra la sua sorprendente vitalità, consegnando per sempre il ritratto di una donna meravigliosa e fragile, dolce e tragica, segnata da una storia di vita piena e sofferta. Incarnazione della bellezza che l’ha resa immortale.


Contemporary Lives


Biografilm Festival 2012, in partnership con Coop Adriatica, presenterà a Bologna una selezione di 15 grandi anteprime italiane, documentari e film tra i più interessanti prodotti negli ultimi anni, che accompagneranno il pubblico del festival alla scoperta delle affascinanti biografie di personalità legate alla recente storia contemporanea.
Protagonista di molte opere è la musica, con la sua forza e la sua potenza espressiva: si parte con l’anteprima nazionale del documentario Marley di Kevin Mac Donald (L’ultimo re di Scozia), dedicato al più grande musicista reggae della storia, che attraverso rari filmati di repertorio e inedite testimonianze ripercorre la vita del popolare cantante prematuramente scomparso.
Con Mama Africa di Mika Kaurismaki scopriamo Miriam Makeba, la “voce dell’Africa” e ambasciatrice nel mondo della libertà di pensiero e di espressione fino agli ultimi giorni della sua vita. Il film, attraverso materiali d’archivio e interviste, racconta in 90 minuti tutta la vita della Makeba. La sua voce e il suo carisma hanno incantato le platee di tutto il mondo e tantissimi artisti, come Harry Belafonte che della Makeba fu il mentore e a cui Susanne Rostock dedica Sing Your Song, primo documentario biografico sulla superstar della musica caraibica, attore e attivista per i diritti civili, che fin dagli inizi della sua carriera si è battuto per i giovani e contro la violenza e la segregazione razziale, accanto a Martin Luther King e Nelson Mandela.
Harry Nilsson, geniale musicista protagonista del documentario Who is Harry Nilsson?
(And Why Is Everybody Talkin’ About Him)? di John Scheinfeld (The U.S. vs John Lennon e membro della Giuria di Biografilm 2012), ha vissuto una popolarità fulminea, come molte star del suo tempo. Il musicista e cantautore americano scomparso nel ’94 – collaboratore tra gli altri di John Lennon e attivo soprattutto fra gli anni ’60 e ’70 – divenne famoso per due canzoni che, ironia della sorte, furono composte da altri: Everybody’s talkin’ (colonna sonora de Un uomo da marciapiede) e Without you, riproposta nel tempo da numerosi artisti. Il film dipinge un vivace e interessante ritratto, non solo di Nilsson ma anche di uno dei periodi più fecondi della storia del rock, il tutto accompagnato da un’intensa colonna sonora.
Tra le “vite contemporanee” di Biografilm, il lavoro biografico di Shannah Laumeister su Bert Stern, carismatico fotografo delle star, lanciato da Vogue negli anni’ 60. Bert Stern: Original Madman è un ritratto non convenzionale che cattura l’essenza del grande artista, raccontato attraverso i suoi incontri più importanti – come quello con Stanley Kubrick, per il quale fotografò Sue Lyon in Lolita – fino ai celebri ritratti delle star come Marilyn Monroe, Liz Taylor e Brigitte Bardot.
Film di apertura di Biografilm 2012 Rebellion, diretto e interpretato da Mathieu Kassovitz, che torna con forza dietro la macchina da presa con un racconto emozionante e coinvolgente basato su fatti realmente accaduti, nel periodo delle elezioni nella Francia del 1988 che videro contrapporsi François Mitterand e Jacques Chirac. La proiezione di Rebellion sarà preceduta dal corto di Jeremiah Zagar Heart Stop Beating, in cui si racconta la storia di due medici visionari, protagonisti di un’importantissima scoperta: si può vivere anche senza il battito del proprio cuore.
Chi è The Island President protagonista dell’omonimo film di John Shenk? E’ Mohamed Nasheed, primo presidente democratico delle Maldive (deposto da un colpo di stato all’inizio del 2012), l’uomo che ha dovuto affrontare la sfida più difficile per un politico, quella per la sopravvivenza del proprio paese: l’innalzamento di tre metri del livello del mare infatti rischia di sommergere le 1200 isole dell’arcipelago, rendendole inabitabili. Shenk racconta la storia straordinaria di un capo di Stato “diverso”, che con determinazione ha messo al centro dell’agenda politica mondiale le Maldive e la loro emergenza ambientale.
Ci spostiamo a New York con Detachment – Il distacco, di Tony Kaye (American History X): un ritratto unico e non convenzionale del sistema di istruzione americano visto attraverso gli occhi del supplente Henry Barthes – il premio Oscar Adrien Brody – che cerca di tenere gli altri a distanza, ma il cui mondo viene lentamente alla luce attraverso i suoi incontri con gli altri insegnanti disillusi e gli studenti, giovani senza speranze per il futuro.
Fraser Heston è la voce narrante del primo documentario su suo padre – il grande attore Charlton Heston – diretto da Laurent Bouzereau Charlton Heston & Ben Hur: a personal journey. Attraverso materiali d’archivio e filmati d’epoca, Fraser ripercorre la carriera del suo famoso padre raccontando la genesi di un film che ha segnato un’epoca.
L’Avana e la sua anima eclettica sono protagonisti di 7 days in Havana, film corale selezionato per Cannes 2012, che racconta, attraverso lo sguardo di sette registi – fra cui Benicio del Toro e Gaspar Noè – sette storie di vita quotidiane e straordinarie ambientate nella capitale cubana nello spazio di una settimana e interpretate da un cast d’eccezione, in cui figura anche Emir Kusturica.
Dopo Cuba e i suoi colori, ecco la Cina contemporanea con il documentario di Alison Klayman, regista e giornalista, che per il suo debutto cinematografico ha scelto di ritrarre il più grande artista vivente cinese, Ai Weiwei. In Ai Weiwei: never sorry, Klayman racconta la figura irreverente dell’artista che ha osato sfidare la censura cinese, attraverso l’utilizzo dei social media per comunicare la sua arte.
E’ il turno di un altro artista, anticonvenzionale almeno quanto l’altro: Jean Marc Calvet. Calvet, documentario diretto dal regista statunitense Dominic Allan, narra la vita e l’opera dell’artista di origine francese, ex-enfant terrible che iniziò a dipingere all’età di 38 anni dopo una vita “spericolata”. Ora è uno dei più originali pittori contemporanei, tra i più quotati al mondo.
Steve Jobs – The Lost Interview, ci porta agli albori della carriera del padre della mela più nota al mondo, Steve Jobs, scomparso lo scorso ottobre: il film riporta alla luce un’intervista del 1995, in cui Jobs racconta la nascita della rivoluzione targata Apple e ricorda i giorni in cui, “affamato e folle”, insieme al collega Steve Wozniak, ha ideato e assemblato il primo Mac, fondando la compagnia che oggi vale oltre 500 miliardi di dollari.
Big boys gone bananas di Fredrik Gertten è la storia di un film che non avremmo mai dovuto vedere: la vittoria di 12 raccoglitori di banane del Nicaragua, che avevano intentato una causa contro il colosso delle esportazioni Dole Food Company. Selezionato per il Los Angeles Film Festival nel 2009, fu quasi immediatamente rimosso dal programma a causa di un messaggio arrivato alla direzione artistica dalla multinazionale della frutta. Il documentario, raccontando la storia personale del regista, fa luce sul gioco di potere delle multinazionali, capaci persino di influire sulla libertà di espressione nella settima arte.
Letters from the Big Man di Cristopher Munch, è uno dei più originali film sulla leggenda di Big Foot e racconta la storia di Sarah, idrologa per conto del Governo, che dopo la dolorosa rottura di una relazione cerca nella natura selvaggia un modo per ritrovare sè stessa, accettando di lavorare per il Forest Service nel Sud dell’Oregon. Dopo una serie di misteriosi accadimenti, Sarah intuisce di essere accompagnata da una strana presenza, che cerca un modo di comunicare con lei. Sarah verrà poco a poco a conoscenza di alcune sorprendenti rivelazioni sul Governo e sui Big Foot, le leggendarie creature abitanti dei boschi.


ecco i nomi


L’attesa è finita. Nel corso dell’Arena di Massimo Giletti, il salotto domenicale di RaiUno, Gianni Morandi ha reso noti i nomi dei 14 cantanti che parteciperanno al Festival di Sanremo 2012. La kermesse canora, giunta quest’anno alla 62esima edizione, promette scintille. I primi nomi annunciati dal cantante bolognese, anche quest’anno alla guida della Festival, sono stati: Dolcenera, Irene Fornaciari, Nina Zilli e Samuele Bersani; tutti e quattro al ritorno sul palco dell’Ariston. Esordio assoluto, invece, per Pierdavide Carone, direttamente dai banchi del talent show Amici, che si esibirà con un brano scritto da Lucio Dalla, per l’occasione direttore d’orchestra.

Nella seconda tranche di partecipanti annunciata da Morandi sono arrivate altre sorprese: nella città dei fiori arriveranno la giovane Noemi, gli intramontabili e due volte vincitori Matia Bazar, Arisa dopo l’esperienza come giudice di X-Factor, il vincitore del 2005 Francesco Renga, e Emma Marrone, che porterà una canzone scritta da Kekko Silvestre, il leader dei Modà.

Ma è durante gli ultimi 4 nomi fatti da Morandi che nel pubblico si scatena lo stupore. Il ‘comandante’ del Festival annuncia infatti che quest’anno sul palco dell’Ariston si esibirà l’inedita coppia formata da Gigi D’Alessio e Loredana Bertè. Smentita la bufala di un ipotetico duo tra Morgan e Emanuele Filiberto, sarà il tandem formato dal cantante napoletano e dalla rocker calabrese a creare la maggiore curiosità. L’artista jazz Chiara Civello, Eugenio Finardi, alla terza apparizione a Sanremo, e i Marlene Kuntz, considerati da molti come gli outsider per la vittoria finale, chiudono la lista dei Big che dal 14 al 18 febbraio si daranno battaglia sul palco della manifestazione canora italiana per eccellenza.


E se i consigli per educare i vostri figli ve li desse la “peggior mamma d’America”?


Lenore Skenaky parla alle…
mamme che amano troppo

È in onda su Real Time dal 7 gennaio alle 12.40. Alla ribalta delle cronache americane nel 2008 dopo aver scritto un editoriale sul The New York Sun dove raccontava di aver fatto viaggiare il proprio figlio di nove anni nella metropolitana di New York, da solo.
Etichettata dopo questo episodio come “la peggior mamma d’America”, Lenore, sicura delle sue teorie sull’educazione dei figli, in “MAMME CHE AMANO TROPPO” cerca di convincere i genitori a non essere eccessivamente apprensivi e possessivi. Per la Skenazy è importante e quasi indispensabile i bambini a fare le loro esperienze, spingendoli fuori da quell’ambiente ovattato ed iperprotettivo che è la famiglia.
LENORE SKENAZY oggi è decisa a far capire a tutti i genitori del mondo che un comportamento soffocante nei confronti dei figli è quanto di più deleterio per la loro educazione. Per questo motivo ha lanciato il suo blog www.freerangekids.com dove spiega la sua filosofia genitoriale.
«Io credo nella sicurezza – scrive sul suo blog Lenore Skenazy – Io amo la sicurezza, caschi, cinture, seggiolini, e credo nell’insegnare ai bambini come attraversare la strada e come agitare le braccia per chiedere aiuto. Sono una maniaca della sicurezza! Ma credo anche che i nostri bambini non abbiano bisogno di raccomandazioni dettagliate ogni volta che varcano la soglia di casa. I nostri bambini sono più al sicuro di quello che pensiamo e anche più capaci di badare a se stessi. Loro meritano la possibilità di crescere e fare quello che abbiamo fatto anche noi».

I TITOLI DEI PRIMI EPISODI:
7 gennaio: “Dieci anni o due?”
14 gennaio: “Cinque figli in isolamento”
21 gennaio: “Niente giochi con altri bambini”
28 gennaio: “In trappola a Manhattan”


harry potter apre casa


Se Londra dovesse mai aver bisogno di nuove attrattive per richiamare turisti, eccone una in vista: il tour nella casa di Harry Potter. Un gigantesco “deposito” ospiterà infatti tutti i set della fortunata serie cinematografica dedicata alla saga del giovane mago e dei suoi amici.
«Un importante complemento al solito itinerario turistico londinese», ha commentato il sindaco della capitale, Boris Johnson, che ha visitato quello che diventerà presto «un luogo di pellegrinaggio», una sorta di esperienza mistica per i milioni di fan di Potter.
Al momento – spiega il Telegraph – non si tratta d’altro che di un immenso deposito super-vigilato con un parcheggio altrettanto esteso in un hangar semi abbandonato a Leavesden, vicino a Watford Junction, a circa 20 minuti di treno di distanza a nord-ovest di Euston, centro di Londra. Ma nel giro di tre mesi verrà trasformato in un immenso museo, con l’inaugurazione prevista per il 31 di marzo, giusto in tempo per le Olimpiadi di Londra 2012.


Milla da fine del mondo


gennaioCon il titolo It’s the end of the world, baby! E’ la fine del mondo, baby! il Calendario Campari 2012 “gioca” con la profezia dell’antica civiltà Maya, che prevede per il 21/12/2012 la fine del mondo come lo conosciamo noi e l’inizio di un periodo di grande trasformazione.
Campari reagisce con energia positiva a questo oscuro scenario e senza compromessi, in controtendenza con l’atteggiamento generale. Così interpreta visivamente le diverse teorie in una serie di immagini coinvolgenti e di grande impatto.

La super model e attrice Milla Jovovich, viene ritratta magistralmente in 12 scatti decisamente fuori dall’ordinario. Ideato per trasportare il pubblico in un sensazionale viaggio visivo, il Calendario interpreta le surreali immagini della fine del mondo.
Attraverso molteplici scenari, ispirati alla cinematografia moderna da un lato e alla mitologia dall’altro, il Calendario Campari mostra avvenimenti davvero sorprendenti: dalla desertificazione all’uragano, dall’invasione aliena alla caduta dei meteoriti. Indossando magnifici abiti d’alta moda, Milla Jovovich ipnotizza con la sua determinazione, affascina evocando potere e controllo sull’ignoto e brinda. Brinda alla vita insieme a Campari.
Campari vuole celebrare la vita, l’energia positiva di ogni nuovo inizio e lo fa con creatività e ottimismo, incoraggiando tutti a vivere momenti memorabili di intensa passione e a condividerli in un brindisi.

Milla Jovovich commenta così la sua esperienza: “Questa è stata una sfida molto eccitante per me, sia come modella sia come attrice. Entrambi i ruoli hanno contribuito a dare un tocco teatrale e sofisticato a ciascun avvenimento rappresentato. Il progetto mi ha conquistata da subito, perché si basa su una potente ispirazione e perché rivela un approccio positivo: celebra la vita con un brindisi speciale, con tutte le persone care.”

È Dimitri Daniloff, uno dei più interessanti esponenti della fotografia internazionale, a  realizzare la 13ma edizione del calendario Campari. Una scelta quasi naturale per scatti che descrivono una storia totalmente mistica. Il fotografo parigino infatti, cattura ogni scenario surreale trasformandolo in una realtà sorprendente e modellando ciascuno scatto in ogni minimo particolare. Un processo lungo e laborioso, completato da vibranti effetti speciali, che hanno dato vita ad una vera e propria opera d’arte.
Daniloff parla così del suo lavoro: “Mi entusiasma l’opportunità di lavorare con idee forti  come queste. Quando Campari mi ha trasferito l’idea, ovvero la rappresentazione di un mondo surreale, sapevo che sarebbe stato il progetto perfetto per me. Ho voluto dare a ciascun scenario una luce positiva, cercando di ricreare gli avvenimenti in modo molto scenografico. Gli abiti, lo styling e il set sono stati una parte fondamentale. Talvolta un’acconciatura particolarmente elaborata, altre un trucco molto accurato, ma soprattutto Milla, la vera star di questo progettofotografico, lo hanno reso spettacolare e incredibilmente glamour”.

La partecipazione di Milla Jovovich segna il ritorno ad una protagonista femminile per il Calendario Campari dopo Benicio del Toro, il primo protagonista maschile della storia dei Calendari Campari. Milla Jovovich ricalca le orme di alcune delle donne più belle del mondo che hanno dato volto alle pagine dei precedenti Calendari.

Tra queste Salma Hayek, Eva Mendes e Jessica Alba.

Bob Kunze-Concewitz, CEO del Gruppo Campari, ha aggiunto: “Quest’anno abbiamo voluto osare dal punto di vista creativo, scegliendo di dare un taglio fantasioso alle possibilità future, a quello che si dice sarà un periodo di trasformazioni. E’ la nostra mission offrire agli amanti di Campari un momento intenso e positivo, per celebrare tutto ciò che accade e brindare alla vita. Milla, con il suo stile misterioso e intrigante, si è rivelata una scelta perfetta per interpretare questo concetto. E nessuno meglio di Dimitri poteva dar vita al mistero che ispira le immagini.”


una diva tutta sale e pepe…


Il 26 ottobre esce il primo libro di SERENA AUTIERI dal titolo UN PIZZICO DI SALE. Tra le note, sul set, in giro per il mondo e in cucina, appassionatamente” (Kowalski editore). L’attrice e cantante napoletana offre ai lettori un inedito ritratto di sé, raccontando la sua vita ma anche rivelando al suo pubblico un talento finora sconosciuto: quello di cuoca sopraffina.
Dall’infanzia a Napoli, allegra e colorata, alle prime affermazioni nel mondo dello spettacolo, fino al successo. Le vicende personali (la famiglia, le amicizie, l’amore) e professionali (le fiction, i musical, i film) si mescolano a ricette e consigli per una cucina in perfetto equilibrio tra gusto e salute, in un libro tutto da assaporare. Serena si rivela attenta alla qualità degli ingredienti, sperimentatrice curiosa e, in omaggio alla tradizione familiare di nonna Lina e mamma Rosa, generosissima. Sì, perché per lei cucinare è innanzitutto un’espressione di affetto e condividere il cibo intorno a un tavolo è un modo per condividere anche emozioni e sentimenti.

Serena Autieri ha esordito nel mondo della musica all’età di 18 anni con l’album Anima Soul. Artista completa, versatile ed eclettica, spazia dalla tv (Callas e Onassis regia di Giorgio Capitani, Les rois maudits – La Maledizione dei Templari regia di Josée Dayan, L’Onore e il Rispetto regia di Salvatore Samperi, Dottor clown di Maurizio Nichetti, Fratelli detective regia di Rossella Izzo,) al musical (Bulli&Pupe regia di Fabrizio Angelini, Vacanze romane regia di Pietro Garinei), al teatro (Shakespeare in Jazz e Sogno di una notte di mezza estate risognata da Puck il Malizioso, entrambi per la regia di Giorgio Albertazzi), al cinema (Notte prima degli esami – Oggi di Fausto Brizzi; Natale in Sudafrica di Neri Parenti). Nel 2003 ha condotto il 53° Festival di Sanremo, con Pippo Baudo e Claudia Gerini. Nel 2011 è protagonista del film Femmine contro maschi, diretto da Fausto Brizzi e recita nel ruolo di Sabina nella fiction tv Dov’è mia figlia? di Monica Vullo.

SERENA AUTIERI incontrerà i suoi fan durante un tour nelle librerie Feltrinelli d’Italia
07/11 MILANO, Corso Buenos Aires 33 – ore 18:30
08/11 NAPOLI, via S. Caterina a Chiaia 23 (ang. piazza dei Martiri) – ore 18:00
09/11 BARI, via Melo 119 – ore 18:30
10/11 ROMA, via Appia Nuova 427 – ore 18:00
11/11 VENEZIA-MESTRE, piazza XXVII Ottobre 1 – ore 18:00
14/11 PALERMO, via Cavour, 133 – ore 18:00


la moka si fa micro


Crolla l’ultimo baluardo delle tradizioni casalinghe.

Il caffè va nel microonde

Il design è 100% italiano

La pausa caffè è un rito a cui difficilmente si rinuncia. I puristi della “macchinetta” staranno già storcendo il naso, ma questa volta pare che ci siamo. Non è un banale esperimento, quella del caffè nel microonde sembra sia una cosa seria.

Dal design made in Italy, infatti, arriva questa moka che riprende la rassicurante forma tradizionale, con un quid in più. Seguendo il procedimento in un attimo il caffè è pronto: si inserisce l’acqua (elemento chiave sempre e comunque) poi il caffè desiderato nel filtro e si mette in “forno”, anziché sul fornello. Dagli oblò laterali si controlla che il caffè non fuoriesca. E poi addio scottature, perché il materiale è a prova di “elevate temperature”.

Stile classico

Dagli oblò si può controllare l'uscita del caffè

Certo, qualcuno potrà obiettare che in fondo non era necessario, o che piuttosto compra “quella con le cialde”. Ma così rimane il gusto antico e il rito dimezza i tempi. Il ché per gli eterni ritardatari o per chi in ufficio è abituato a consumarne a litri è un bel vantaggio. O no?


star academy: baglioni, nek e jarabe de palo


Claudio Baglioni è il super ospite della seconda puntata di “Star Academy”, il talent show condotto da Francesco Facchinetti in onda giovedì 6 ottobre alle 21.00 su Rai 2.
Nel corso della puntata si scoprirà chi tra Mattia Corti, Francesca Romana D’Andrea e Alessandra Normanno (i tre concorrenti andati in nomination la scorsa settimana), dovrà abbandonare il programma per volontà dei giudici Lorella Cuccarini, Roy Paci, Nicola Savino e Ornella Vanoni, del pubblico a casa e degli altri ragazzi dell’Accademia.

Dopo una settimana di preparazione insieme ai tutor Gianluca Grignani, Mietta, Ron e Syria, i giovani si esibiranno in performance rigorosamente dal vivo, in duetto, in gruppo e con gli ospiti della puntata, che saranno Nek e Jarabe De Palo, accompagnati dall’orchestra del Maestro Umberto Iervolino e da un corpo di ballo.

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 15.30, sul sito www.staracademy.rai.it  è possibile seguire in diretta la vita quotidiana dei concorrenti: dai momenti di canto nelle due sale prova ai rapporti interpersonali tra i ragazzi nella living room. E, inoltre, per conoscerli meglio, news e video esclusivi dalla scuola per seguire l’andamento degli studi e i progressi dei giovani artisti. Reperibili sul web anche tutte le informazioni e le curiosità sul programma: foto e biografie dei cantanti in gara, dei giurati, dei tutor, dei preparatori atletici, degli stylist e tutte le informazioni sugli ospiti nazionali e internazionali dello show. Completa l’offerta la pagina ufficiale dedicata al programma Star Academy Italia aperta su Facebook.
Star Academy è protagonista anche del sabato pomeriggio di Rai2 alle 15:30 con Sabato Academy, condotto da Daniele Battaglia e Alessandra Barzaghi. Durante questo appuntamento saranno presenti in studio i tre nominati che dibatteranno con gli opinionisti presenti e si assisterà ad alcuni servizi sulla vita in Accademia.


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